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E-commerce per l’infanzia: quanto puoi risparmiare e perché convengono

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Photo by Andrea Piacquadio from Pexels

Cominciamo a dare i numeri e partiamo con due dati sul futuro del nostro Paese: uno riguarda i bambini, l’altro le piattaforme di shop online. Cosa c’entrano uno con l’altro? Lo scopriamo subito.

Quanto costa avere un figlio?

Se confrontiamo i dati dell’Istat sulla natalità in Italia, e quelli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, capiamo subito che progettare di crescere un figlio, oggi, rappresenta una scelta coraggiosa per molte famiglie – sì, andrebbe fatto un monumento alle mamme e ai papà di domani.

Disoccupazione giovanile, futuro economico incerto, mercato del lavoro instabile e prezzi delle abitazioni alle stelle sono soltanto alcuni dei fattori che ci spaventano maggiormente le giovani coppie. Senza contare l’impegno fisico e mentale, di forza e preoccupazioni, che un bambino porta con sé. Ma cos’è tutto questo, in confronto alla felicità del suo sorriso, della sua prima parola, del suo sguardo colmo d’amore incondizionato?

Crescere un figlio: un po’ di cifre.

Secondo lo studio dell’associazione di consumatori che abbiamo citato prima, crescere un bambino nel primo anno di vita costa in media dai 7 ai 15 mila euro. Una cifra in aumento, mediamente, dell’1% l’anno.

Non è un caso che l’interesse delle coppie italiane verso il settore degli e-commerce che vendono articoli per l’infanzia sia cresciuto di oltre il 30% in pochi anni, con un trend in continuo aumento. Il motivo? Facile: risparmiare con un neonato è possibile.

Risparmiare con un neonato online e offline.

Se analizziamo i dati riportati dalle maggiori piattaforme di shop online per l’infanzia, gli articoli di prima necessità e quelli legati alla sicurezza dei nostri piccoli vanno per la maggiore e rappresentano circa l’80% della spesa. Meno popolari invece i prodotti di intrattenimento (o più semplicemente i giocattoli), che occupano il carrello con il 15% della spesa online.

In entrambi i casi, però, il risparmio si attesta su cifre che vanno dal 10 al 20% rispetto ai negozi offline tradizionali: meno per i giocattoli, un po’ di più per biberon e carrozzine.

I prodotti per l’infanzia più convenienti online, però, sono quelli relativi ad abbigliamento e biancheria per culle : qui il risparmio può arrivare al 40%!

Giovani e smart: ecco i genitori del futuro.

Il settore della prima infanzia, lo sappiamo, è molto caro, ma con alcuni accorgimenti possiamo davvero risparmiare un bel po’ di soldi – e magari spenderli in vacanza. Le coppie giovani infatti (secondo i dati nazionali, coppie tra i 25 e i 34 anni) hanno trovato negli shop online per l’infanzia il modo migliore per risparmiare sugli acquisti per i neonati, comodamente da casa o dallo smartphone, in tutta sicurezza.

Speriamo che questo sia un buon motivo per mettere al mondo più bambini!

 

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