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I benefici della musica (classica e non) durante la gravidanza

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Photo by Blaz Erzetic on Unsplash

Maternità e cose da sapere: è vero che ascoltare musica classica in gravidanza fa bene al bambino?

Trasmettere al piccolo tutto l’affetto e le attenzioni possibili, va di pari passo con la condivisione dei nostri gusti e delle nostre passioni. Che si parli di cibo durante la gravidanza, oppure di preferenze musicali, cambia poco: ogni piccolo gesto sarà un messaggio per il nostro cucciolo; ogni scelta quotidiana, da quella dei pannolini alle copertine e lenzuola, sarà un atto d’amore.

Comunicazione esclusiva tra mamma e figlio.

Tra mamma e figlio nasce sempre una forma di comunicazione che non ha eguali nel mondo, così unica, intima e forte, da non poter essere sostituita con niente Più o meno allo stesso modo, secondo diversi studi scientifici, la musica rappresenta un canale di comunicazione eccellente per sviluppare una relazione serena tra mamma e figlio, ma soprattutto per sostenere e incentivare lo sviluppo del sistema nervoso del bambino. Si pensa che, già dalla sedicesima settimana di gravidanza, il feto sia in grado di riconoscere il suono della musica e di rispondere agli stimoli sonori.

Musica classica per bambini intelligenti.

La scienza non ha mai dimostrato il nesso, ma molte voci autorevoli – e molti genitori – affermano che la musica classica sia in grado di stimolare l’intelligenza del nostro bambino, sia nella fase della gravidanza, sia nei primi mesi di vita.

Mozart in gravidanza va per la maggiore.

Consigli utili e benefici della musica durante la gravidanza.

Se ascoltare musica in gravidanza fa bene al bambino – ormai lo diamo per buono – è sempre bene seguire alcune indicazioni degli esperti, piccoli consigli di buon senso per godere in due, mamma e figlio, dei benefici della musica, senza rischi per il piccolo.

Vediamo insieme i consigli dei pediatri sulla musica:

  • Primo consiglio, il più scontato: non teniamo il volume della musica troppo altro, perché dare fastidio all’equilibrio del piccolo e spaventarlo, quindi diventare controproducente. Per gli esperti del settore: 70 db, non oltre.

  • I gusti sono gusti, c’è poco da fare, ma stiamo facendo ascoltare la musica a un bambino che ancora deve nascere: evitiamo punk-rock, metal e simili, meglio la musica classica o qualcosa di più armonioso. Non facciamolo agitare, non ancora. Per i concerti tosti c’è tempo…

  • Musica dolce e voce della mamma che canta in sottofondo sono quanto di più meraviglioso possa esistere per un bambino. Anche se siamo stonate!

  • Auricolari o casse, al bambino non fa nessuna differenza. Ricordiamoci di mantenere medio-basso il volume. Possiamo pure provare a poggiare le cuffie direttamente sul pancione, ma per pochi minuti (esistono anche delle vere e proprie cuffie per pancione!).

  • In rete possiamo trovare melodie particolari dedicate proprio alle future mamme, basta cercare: musica per far muovere il feto. Funziona? Chissà!

 La musica è capace di creare connessioni incredibili tra gli esseri umani, immaginiamo allora quanto possa rafforzare la relazione tra mamma e bambino. Provare per credere.

 

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