Singhiozzo del neonato: come farlo passare e come prevenirlo

Questo strano fenomeno, che colpisce almeno una volta nella vita quasi tutte le persone, è un riflesso involontario - un po’ come la tosse e lo starnuto - ma ancora non si bene a che cosa serva e perché il nostro corpo lo produca. Probabilmente, come avviene per i cuccioli dei mammiferi, serve a espellere l’aria dallo stomaco.

 

Il singhiozzo può manifestarsi a tutte e età, spesso ancora prima di nascere: non è infrequente che una mamma in gravidanza senta il proprio piccolino sussultare lievemente all’interno del pancione.

 

Tra i neonati, il singhiozzo è molto diffuso, forse a causa della formazione ancora in corso del sistema di innervazione del diaframma. Basti pensare che un neonato, in media, passa circa un’ora ogni due giorni con il singhiozzo.

 

Il singhiozzo nel neonato (e nei bambini in generale), al pari degli adulti e nella stragrande maggioranza dei casi non presenta particolari pericoli, perché non ha alcuna ripercussione sulla respirazione, ma in alcuni e rari casi dobbiamo stare attenti. Vediamo quali sono.

 

Il singhiozzo è pericoloso se:

  • Accade molto di frequente, per esempio più volte al giorno.
  • Dura più di due giorni di seguito.
  • Impedisce del tutto o in parte il sonno oppure l’alimentazione.
  • Nel caso di bambini nati prematuri che hanno bisogno di ventilazione.

 

Le cause del singhiozzo nei neonati.

Il singhiozzo il più delle volte è causato dalla eccessiva velocità e voracità nel bere il latte, che causa un incameramento d’aria insieme al liquido, oppure in seguito a crisi di pianto o sovraeccitazione. In alcuni casi, però, diventa patologico a causa di:

  • Gastrite.
  • Pericardite.
  • Diabete.
  • Mal di gola.
  • Reflusso.
  • Otite.
  • Problemi ai reni.

 

Come far passare il singhiozzo al neonato.

Il più delle volte basta aspettare qualche minuto, ma esistono alcuni trucchetti utili per tutte le mamme e i papà, per esempio:

  • Ricominciare ad allattare il bambino, dal seno o al biberon.
  • Cambiare la posizione del piccolino.
  • Sfiorargli il naso fino a farlo starnutire.
  • Provare a dare qualche colpetto sulla schiena per fargli fare il ruttino.
  • Utilizzare il ciuccio.

 

Come prevenire il singhiozzo del neonato.

Anche in questo caso esistono alcuni accorgimenti per evitare il singhiozzo:

  • Niente poppate troppo lunghe, ma interromperle più volte per far respirare il nostro piccolino.
  • Occhio agli sbalzi termici, dobbiamo svestire il piccolo con calma.
  • Evitare che il nostro bambini arrivi alla poppata con una gran fame.
  • Lasciare il neonato in posizione eretta per un po’ dopo l’allattamento.

 

Certo, ognuno di noi ha i sui rimedi personali contro il singhiozzo, magari tramandati da generazioni, per esempio quello di bere al contrario, oppure di prendersi uno spavento, ma quando si tratta di neonati è meglio evitare acrobazie o terapie d’urto!