I lettini montessoriani e il metodo Montessori per la nanna

Allestire la cameretta del nostro bambino o della nostra bambina è un compito divertente, ma in certi casi abbastanza difficile e dispendioso. Con l’arrivo di un neonato, infatti, le spese si moltiplicano, le preoccupazioni aumentano e i dubbi sono all’ordine del giorno. È normale volere il meglio per il nostro cucciolo, specialmente all’interno del nostro ambiente domestico, dove passiamo la maggior parte del tempo.

 

Per questo scegliamo sempre biancheria di ottima qualità in cotone organico certificato, da abbinare alla culla oppure, perché no, al nuovo lettino montessoriano che abbiamo in mente di comprare. Ma andiamo per gradi.

 

Il metodo Montessori a casa.

Maria Montessori è stata forse la più importante e conosciuta educatrice italiana, ancora oggi le sue teorie sono di grande esempio per i genitori e per chi si occupa della prima infanzia. In una articolo del nostro blog abbiamo raccolto 20 consigli Montessori per sviluppare l’apprendimento.

 

Maria Montessori ha sviluppato il suo metodo a partire dall’autonomia del bambino, puntando a sviluppare la sua indipendenza in (quasi) ogni aspetto della giornata. Anche a letto, nella culla o nel lettino.

 

Che cosa sono i letti montessoriani.

Quando dobbiamo arredare la cameretta del nostro piccolino, cerchiamo sempre di combinare più aspetti al minor costo possibile: utile e dilettevole, bello ed economico. Perché dopotutto gran parte della mobilia e dell’attrezzatura per il nostro cucciolo diventerà inservibile nel giro di poco tempo, di mesi o al massimo di qualche anno. Un aspetto però, spesso è trascurato: parliamo della possibilità di rendere educativo anche l’arredamento. Con i letti montessoriani.

I letti montessoriani sono materassi sistemati a un altezza da terra di 25 cm al massimo, dunque molto bassi, e possibilmente in un angolo della camera, in modo da permettere al bambino di salirci in autonomia e di limitare la possibilità di cadute, magari sistemando un tappeto o dei cuscini intorno alla sponda libera. I lettini montessoriani infatti non hanno le sbarre, proprio per imprimere fin da subito nel nostro bambino una disposizione all’indipendenza e all’autonomia.

 

A differenza dei lettini tradizionali, l’assenza di sbarre consente quindi al piccolino di scendere senza dover chiamare i genitori, eliminando per giunta quell’immagine di prigionia che le sbarre trasmettono inevitabilmente. La libertà è infatti uno dei pilatri delle teorie montessoriane, è il punto di partenza per l’autodeterminazione e per la libera espressione dell’individuo, che si tratti di un adulto o di un neonato.

 

Il metodo Montessori consiglia di introdurre i lettini montessoriani a un’età compresa tra i 18 mesi e i due anni,, quando cioè il bambino comincia a muoversi in modo autonomo. E noi suggeriamo di scegliere sempre tessuti di qualità come la biancheria Flyideas per le culle e i lettini dei nostri bambini.