Perché i bambini imitano i coetanei?

Per capire come mai i bambini imitano i coetanei e gli adulti, dobbiamo fare una piccola premessa di carattere (linguistico e) psicologico. C’è infatti una parola poco usata nel linguaggio di tutti i giorni, ma che esprime un concetto grandioso – anche questo poco considerato. Stiamo parlando della parola “assertività”.

 

L’importanza dell’assertività nella nostra vita.
L’assertività è la capacità di affermarsi, o per essere più precisi, di esprimere le proprie opinioni ed emozioni in modo chiaro ed efficace, senza aggredire o offendere qualcuno. L’assertività ci permette di esprimere i nostri diritti senza violare o calpestare quelli degli altri, di agire nel nostro pieno interesse e difendere il nostro punto di vista senza ansia, ma al contrario con quella semplicità disarmante che spesso invidiamo ad alcune persone.

 

L’assertività si impara da bambini.
Assertivi non si nasce, si diventa. Però dobbiamo imparare fin da piccoli, iniziando a casa e continuando a scuola quel percorso che ci porterà a valorizzare le nostre idee senza imporle agli altri, ma proponendole in un confronto sano e costruttivo, nelle scelte di tutti i giorni e in quelle più importanti.

Se la famiglia è il primo ambiente in cui un bambino si confronta con le regole sociali, la scuola rappresenta una vera e propria società in miniatura, entro cui il nostro bambino troverà la maggior parte della dinamiche sociali e relazionali della vita. Proprio a scuola conoscerà tanti punti di vista differenti e imparerà a rispettarli, di alcuni ne farà tesoro o ne sarà influenzato, con altri si scontrerà: funziona così il processo di socializzazione.

 

Bambini che imitano i coetanei e gli adulti.
L’imitazione è uno strumento fantastico, utilizzato dagli uomini e dagli animali fin dai tempi più antichi. È attraverso l’imitazione che impariamo a parlare, che sperimentiamo cose nuove e impariamo nuovi aspetti della vita. L’imitazione, soprattutto nei bambini, è un motore alimentato dalla loro curiosità infinita.

Tuttavia l’imitazione può essere sia positiva che negativa, di comportamenti virtuosi oppure di azioni negative. A volte un bambino, specialmente se molto piccolo, può cambiare idea su qualcosa, ma anche i propri gusti personali, di punto in bianco, dopo un’ora passata in compagnia dei suoi coetanei. Questo, nella maggior parte dei casi, accade perché la voglia e il bisogno di essere accettati sono più forti e importanti delle proprie opinioni personali, della propria assertività. Ma spesso non lo sono, lo sembrano e basta.

In questi casi e in casi simili, la timidezza e l’insicurezza svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del bambino: cambiare opinione su qualcosa, o semplicemente non esprimere la propria all’interno di un gruppo sociale per paura del giudizio, sono azioni che vanno a minare la capacità futura di sviluppare relazioni sane. Ma come intervenire?

 

Rispetto per tutti, ma prima ancora per sé stessi.
È importante spiegare ai nostri bambini quanto siano importanti le differenze: sono proprio le opinioni diverse che hanno fatto le cose migliori del mondo e che hanno prodotto cambiamenti epocali, quando però erano espresse e accolte con rispetto. Dobbiamo rispettare le idee degli altri e sforzarci di capirle, ma al tempo stesso e per lo stesso motivo, dobbiamo rispettare anche le nostre idee, i nostri gusti e i nostri principi. Ogni persona al mondo ha diritto a pensare e a dire quello che pensa, basta che questo avvenga in modo educato e rispettoso.

 

La fiducia in se stessi non si impara per imitazione.
C’è una cosa che proprio non possiamo imitare, ed è la fiducia in noi stessi. Eppure è una qualità che dovremmo assumere fin da piccoli. Aiutiamo quindi i nostri bambini a fidarsi del loro istinto, a preoccuparsi fino a un certo punto di quello che pensano gli altri. Capiterà di sbagliarsi, capiterà di essere presi in giro, sono cose che fanno parte del gioco e della vita, ma è molto meglio sentirsi scherniti che sentirsi insicuri, o ancora peggio falliti.

 

Non preoccupiamoci se i bambini imitano i coetanei e gli adulti, è normale, fa parte del loro processo di crescita, imparano così a socializzare. Al tempo stesso, però, forniamo loro gli strumenti per essere sicuri e sereni, per essere (e per diventare) assertivi.

 

E a proposito di apprendimento e sviluppo, ecco qui come spingere la motivazione intrinseca del bambino attraverso l’apprendimento, con il metodo Montessori.